co-creazione · deep practice · progetto · visione

EarthPainting: una deep practice

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EarthPainting è un esercizio di pura presenza: “un’accorgersi” di ciò che ci circonda, una deep practice.

Come si fa in un contesto urbano?

Ognuno deve partire da dove è perché la terra è con ognuno dove ognuno è.

La terra non è solo nei campi, la terra è una creatura che ti sostiene anche quando sei sui marciapiedi. La sfida è di ricollegarsi a questa grande forza nonostante ciò che è stato costruito. Tornare lì come in uno stato di coscienza, connettersi.

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Vivo a Roma in un contesto urbano ma ciò non impedisce di aprire gli occhi del cuore e di iniziare a vedere ciò che ci circonda. Per me diventa spesso un esercizio di pura presenza che mi tiene sveglia, ancorata al qui ed ora:  quante volte anche tu ti rendi conto di disconnetterti da ciò che stai facendo, di non vedere niente perché sei totalmente assorto dal loop dei tuoi pensieri?

E’ la mia pratica per tenermi aperta sul mondo, sulla natura nascosta in ogni angolino della città. Quando disattivo la funzione “pilota automatico”, mi sento semplicemente più viva, più cosciente e quindi più grata: cerco di incuriosirmi per ogni traccia naturale sopravvissuta sotto l’asfalto.

Questa cura per il territorio ti fa rallentare il ritmo e porre più attenzione, il risultato è che ti senti più connesso.

Vado a fare la spesa al solito posto con mia figlia o vado al solito parco, ma è tutto sempre diverso: equipaggiata dalla mia busta di cotone, sono libera di raccogliere ciò che mi ispira, un ramo, una foglia, qualche ghiande, dei tesori sempre diversi, a secondo della stagione e del vento; non basta una busta di cotone, bisogna rivolgere lo sguardo ai piccoli dettagli, quelle cose che rimangono per molti invisibili perché andiamo sempre di fretta, ed accogliere quella sensazione che esiste una relazione tra me e la terra sulla quale cammino, ed ascoltare di cosa è fatta, cosa mi insegna, cosa mi mostra, come mi da coraggio.

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E’ un allenamento continuo che inizia con l’attenzione.

Cammini per le solite vie e niente è solito, tutto è profondamente nutriente e ricco.

Lo scopo della pratica è accorgersi, quindi essere presente e connesso al proprio landscape immediato.

Abbiamo parlato della prima fase del processo di EarthPainting: la RACCOLTA.

Dalla mia prima visione 7 anni fa, il progetto si era evoluto: avevo ricevuto nuove  ispirazioni che mi stavano guidando.

Vorresti anche tu iniziare a praticare EarthPainting?

Allora dai un’occhiata al manifesto dell’EarthPainter in 7 punti:

1) Parti da dove sei

Inizia ad esplorare i tuoi luoghi quotidiani, le strade che percorri ogni giorno senza mai guardare con attenzione. Parti dal tuo balcone, cortile, parco, per poi esplorare paesaggi più distanti e più verdi. La terra non è solo un campo di grano al tramonto, la magia di  foresta pluviale incontaminata… la terra si trova dappertutto, anche nei luoghi più “contaminati”: è lì che sostiene ogni tuo passo, proprio sotto al marciapiede. La pratica si rivolge a tutti, cittadini e rurali; ma cittadini, attrezzatevi di curiosità e vedrete quanto è bella questa sfida!

2) La bussola delle 3 fasi

Le 3 fasi della pratica sono: raccolta, trasformazione e co-creazione.Nella fase della raccolta ti lasci ispirare dal tuo ambiente e raccogli materiali naturali, nella fase di trasformazione, parti da questi elementi per costruire i tuoi pennelli e trasformarli in colori ed inchiostri, nella terza fase fai un tuffo nella co-creazione, dipingendo un earthpainting, che è il risultato della tua connessione con la natura.

3) Condividi con la tua tribù

Earthpainting è stato immaginato come una pratica sociale che crea condivisione, interazione e dialogo. Condividi la pratica con chi conosci, i tuoi compagni di cammino, i tuoi amici, i tuoi genitori, i tuoi figli: è una pratica che porta a uno stato di coscienza – che potremmo forse chiamare, “presenza interconnessa” – più ne farai l’esperienza in prima persona e più potrai aiutare chi sta accanto ad avere i stessi benefici. Quindi passa la parola semplicemente condividendo la tua esperienza e il link del sito dove potranno iscriversi gratuitamente e ricevere in regalo un pro-memoria molto pratico per iniziare il loro progetto artistico. Se vuoi partecipare alla mostra collettiva, leggi questo. Grazie a te EarthPainting diventerà presto una tribù che raduna persone di varie origine accomunate dal loro amore per la natura.

4) Guarda con interesse attorno a te e fai caso a quello che trovi

Ti ricordi quando eri piccolo che ti sentivi un esploratore nel giardino sotto casa, questo è uno spirito prezioso da coltivare. Immergiti nella scoperta. Presto la pratica ti farà diventare una sorta di alchimista. Prossimamente troverai sul sito una serie di minicorsi on line per imparare tante tecniche.

5) Coltiva la presenza nel qui ed ora. EarthPainting è una meditazione co-creativa

Gustati il silenzio della raccolta, la gioia della contemplazione attiva; inebriati di profumi e di fantasia nella fase dell’alchemista; connettiti con la tua natura profonda nella fase della co-creazione, meditando prima di dipingendo. Quando ritrovi l’apertura, la curiosità e la libertà di stare nella natura, sei naturalmente in uno stato di calma e di pienezza.

6) Valorizza

Dai valore al tuo ambiente attraverso i suoi materiali naturali, dai valore alla tua creatività, educa i tuoi figli al valore del territorio, del rispetto, del dialogo e della manualità. Mantieni viva la connessione con la terra sulla quale poggiano i tuoi piedi – e al legame che puoi nutrire con la natura circostante… anche in un contesto urbano!

7) Lascia la natura guarirti e riparare le tue ferite

Un essere umano che impara a gestire meglio la sua distruttività, presta anche più attenzione al suo ambiente, li riconosce valore e di conseguenza smette di danneggiarlo; a scala più grande, quando tanti abitanti della terra che prendono coscienza della preziosità del loro territorio e della Vita, sono meno disposti a continuare a saccheggiare e violentare il pianeta che le ospita, e a rovinare loro stessi e il loro futuro.

Un EarthPainter inizia anche a rispettare la sua natura profonda. Passa da “dispongo della natura – anche al prezzo di distruggerla e quindi di distruggermi” a ” imparo a co-creare nel rispetto dell’ecosistema, perché faccio parte di questo ecosistema e che sono consapevole che tutto è interconnesso”. Si tratta di un profondo processo di trasformazione, una rivoluzione silenziosa e sostanziosa.

Quando inizi ad accorgerti della vita sotto tutte le sue forme, puoi prenderne cura e diventi non solo un Bioprotettore ma anche un guaritore, un interconnettore che ripara il senso di connessione perduto.

Come ti dicevo, è un progetto sociale. Se vuoi saperne di più, leggi qui.

Come può essere riparato il rispetto non dato alla natura e la riconoscenza perduta?  Una parte della mia risposta si trova nell’esperienza di EarthPainting. Ti va di costruirla insieme a noi? Raggiungi la tribù, ti aspettiamo.

Faremo cose splendide insieme.

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