Feelings of the tribe about the practice | Impressioni della tribù sulla pratica

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Feedbacks from the tribe

Herewith what they tell about EarthPainting practice after partecipating to circles:

  • I’ve felt a sense of interconnection between everything. For me this is an invitation to take more risk. I loved that each brush had its own story and an unique soul. I feel that the Earth supports me and gives me confidence. I realized concretely what is motherhood, feeling it through Mother Earth: a mother is the one that supports you and the earth supports me in my growth.
  • I rediscovered my senses in contact with nature. There was a sense of wonder. This process allowed me to create the space to enter in a live contact with nature.
  • I felt a deeper connection with myself and with everything. I came back to the Divine Mother. I realized how much we have raped the earth instead of feeling grateful to be her children. We forgot it and now this is the time to come back to Her. This experience gave me a deep sense of what is meaningful for me.
  • I felt wonder of how much things we have created with so little. Earth is pure abundance. When I’ve created my colors with minerals and vegetables, I felt a physical pleasure and it seemed to recover the oldest origins of humanity, feeling the thread that unites me to my ancestors, to the primitive shaman that painted in the caves. Three words come to my mind: preserve, pass on and comunicate.
  • I perceived the power of concreteness and practice by playing with all senses. I want to practice it at home, immediately.
  • I felt the need of being brave to open new roads and ask myself the right questions.
  • I have used all senses: it wasn’t just beautiful but really powerful, because in my senses I found the peace, the grit and the positivity to continue my research. I feel deeply enriched and I want to give more space to passion in my work.
  • Be happy and tell it around. The earth shown me what really matters for me, in a direct way, asking me to offer my happiness to the world.

Italian version

Testimonianze della tribù

Ecco ciò che dicono della pratica di EarthPainting dopo aver partecipato a un cerchio:

  • Ho sentito un’interconnessione tra tutte le cose; per me questo è un invito a rischiare di più. Mi è piaciuto tanto che ogni pennello che ho creato aveva la sua anima. Sento che la terra mi sostiene e mi dona la fiducia. Ho percepito concretamente oggi il senso di cosa è una madre, sentendola con la madre terra: una madre è colei che sostiene e la terra mi sostiene nella mia crescita.
  • Ho riscoperto i miei sensi a contatto con la natura. C’era un senso di meraviglia; questo processo mi ha permesso di creare lo spazio per entrare in un contatto vivo con la natura.
  • Ho percepito una connessione sempre più profonda con me e con tutto. Mi ha rimesso anche in contatto con la Dea Madre e mi rendo conto quanto siamo stati violentatori della terra, quanto poi in fondo siamo i suoi figli. L’abbiamo dimenticata e adesso è tempo di tornare alla lei. L’esperienza mi ha dato un senso profondo di ciò che è importante per me.
  • Mi sono meravigliata di quante cose abbiamo creato con poco…. la terra è abbondanza. Quando ho creato i miei colori con i minerali e i vegetali, ho provato anche molto piacere fisico e mi è sembrato ritrovare le origine umane più antiche, sentire il filo che mi unisce ai miei antenati, alla sciamana primitiva che dipingeva nella caverna. Mi vengono in mente tre parole: preservare, trasmettere e comunicare.
  • Ho percepito il potere della concretezza, nel giocare con tutti i sensi; ho il desiderio di mettere tutto questo in pratica, da subito.
  • Ho sentito quanto fosse necessario avere il coraggio di percorrere delle strade non ovvie e farsi le domande giuste.
  • Ho utilizzato tutti sensi; attivarli non è stato solo bello, è stato potente, perché lì ho trovato la pace, lo slancio, la positività di continuare la mia ricerca. Mi sento molto arricchita e voglio dare più spazio alla mia passionalità.
  • Sii felice e dillo a tutti. La terra mi ha messo di fronte a ciò che davvero conta per me, senza ghirigori, chiedendomi di donare la mia felicità al mondo.